• la comunità LGBTQ+ e il conflitto ucraino

    Quali garanzie per la comunità LGBTQ+ a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina? La situazione delle persone LGBTQ+ tra propaganda, diritto di fuga e forme di resistenza La critica al mondo LGBTQ come mezzo di propaganda russo contro l’occidente. Questa guerra è “qualcosa che va oltre le convinzioni politiche. Parliamo della salvezza umana. Ci troviamo in una guerra che ha assunto un significato metafisico. La parate dei gay dimostrano che il peccato è una variabile del comportamento umano. Questa guerra è contro chi sostiene i gay, come il mondo occidentale, e ha cercato di distruggere il Donbass solo perché questa terra oppone un fondamentale rifiuto dei cosiddetti valori offerti da chi rivendica il potere…

  • Przemysl (Poland) informal first aid center

    Ucraina, gli ultimi saranno sempre gli ultimi

    A causa delle circostanze della crisi1, il flusso in uscita dall’Ucraina presenta la peculiarità di essere composto soprattutto da donne, anziani e minori, persone fortemente a rischio di sfruttamento e tratta, nonché di subire ulteriori traumi e violenze, in particolare gender based. I rischi aumentano esponenzialmente nel momento in cui tali persone soffrono di disabilità psico-fisiche. Attualmente, sono circa 3 milioni e mezzo le persone che sono riuscite a uscire dall’Ucraina cercando salvezza in un altro paese, di cui un milione e mezzo minori. Se non esiste una stima precisa di quanti di loro siano affetti da disabilità, è ragionevole supporre che tale percentuale possa aggirarsi – almeno per quanto riguarda i minori…

  • «Il più grave esodo». Reportage dai confini con l’Ucraina

    vai alla galleria fotografica «Lavoro con i rifugiati da quasi 40 anni e raramente ho visto un esodo di persone così incredibilmente veloce», ha affermato pochi giorni fa l’Alto Commissario dell’UNHCR Filippo Grandi rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza dell’ONU.   Ad oggi, sono arrivate ad oltre un milione e mezzo le persone in fuga dall’Ucraina. Attualmente il paese maggiormente interessato è la Polonia (1.027.603), seguito dall’Ungheria (180.163), Slovacchia (128.169), Moldavia (82.762) e Romania (​​78.977). Una minima parte dei civili in fuga ha cercato infine rifugio nella Federazione Russa (53.300), il paese causa del conflitto, e in Bielorussa (406), paese che ha lasciato il fianco meridionale all’armata russa per l’invasione dell’Ucraina 1. Il…

  • L’accoglienza dei rifugiati in Turchia: un fallimento annunciato

    L’uomo è vittima di un ambiente che non tien conto della sua anima.(Charles Bukowski) Ci sarà, in una delle prossime generazioni, un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici, in quanto verranno sviati dalla volontà di ribellarsi per mezzo della propaganda o del lavaggio del cervello, o del lavaggio del cervello potenziato con metodi farmacologici. E questa sembra essere la rivoluzione finale.(George Orwell) 1. L’imbuto greco e la trappola turca Le…

  • L’accordo UE – Turchia: genesi, applicazione, criticità a due anni di distanza

    “Eppure nel suo viaggio Ulisse fu accolto, nutrito e lavato prima ancora che gli si chiedesse quale fosse il suo nome il paese in cui è nato”.Crifiu“Apriti cielo sulla frontiera, sulla rotta nera una vita intera. Apriti cielo per chi non ha bandiera, per chi non ha preghiera, per chi cammina dondolando nella sera”.Alessandro Mannarino   Ad oggi [1] la Turchia viene definita come il paese più accogliente del mondo: il primo [2] per numero di richiedenti protezione internazionale che sfiora i 4 milioni di persone [3], il terzo se si considera il rapporto tra il numero di accolti e la propria popolazione nazionale (1 su 23) [4].Considerate le ultime stime ufficiali fornite dal Turkish Directorate General…

  • L’accesso alla sanità per i rifugiati siriani in Turchia

    Ho superato i monti, guadato i fiumi, come la guerra li aveva superati e guadati in un urlo insano. Ho visto l’erba bruciata, i campi riarsi… perché tanta distruzione caduta sul mondo? E la luce mi illuminò i pensieri. Nessun pensiero umano può dare una risposta a un interrogativo inumano. Io non potevo che portare un poco di pietà laddove non era esistita che crudeltà. Quanti dovrebbero avere questa pietà! Allora non importerebbero la guerra, la sofferenza, la distruzione, la paura, se solo potessero da queste nascere alcune lacrime di carità umana. (L’arpa birmana)(Roberto Ardigò)   1. L’anima di Aynan è piena di stelle cadenti Ancora Reyanli, confine siriano –…